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Iotifointer.it l'analisi della partita

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  Otto giorni di passione, tensione, di nervi tesissimi saltati a Barcellona. Da quelle parti non perdono il vizio e,   proprio come successo 12 anni fa, sono andate in scena le stesse dinamiche : sceneggiate ridicole e lamentele incessanti sull’arbitraggio da parte di chi dichiara di elevarsi, con aria ipocrita, al di sopra di queste polemiche ma lo fa solo quando vince. Nel momento in cui le cose si mettono male, invece, via ad illazioni, teorie dei complotti all’interno di una strategia mirata per mettere pressioni sull’arbitro designato, che ieri poteva espellere Dembelé per un’entrata brutta su Darmian oltre a concedere rigore all’Inter per un fallo di mano di Piqué. Sì, “peccato” che al Barça non sia servito neppure questo per avere ragione di un’Inter eroica, granitica ma soprattutto  tanto coraggiosa . Molti si aspettavano una partita in trincea da parte della squadra di Inzaghi, un catenaccio che sì, non ci vergogniamo di dire che a San Siro nel secondo tempo sia...

Onana visto dalla rosea

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  Personalità, è questa la parola più adatta per descrivere André Onana e la sua prestazione di ieri sera al Camp Nou Titolare, nella partita più importante dell'anno finora, davanti al pubblico che per anni ha sognato di far emozionare con le sue parate. Sì, perché André Onana è cresciuto nella cantera blaugrana, all'ombra del Camp Nou, prima di spostarsi ad Amsterdam e infine a Milano. Ieri però si è ritrovato a Barcellona da avversario, investito dalla fiducia di Inzaghi come peraltro nei precedenti big match di Champions. Il camerunense ha risposto presente, offrendo solidità tra i pali, facendo ripartire l'Inter con un lancio millimetrico in occasione del clamoroso 3-2 di Gosens e motivando la squadra a più riprese. Si è fatto sentire a gran voce, quando i suoi erano sotto per 1-0, incitando i compagni e suonando la carica. Una vitale iniezione di grinta, per un Inter tutta cuore che ha strappato un punto d'oro al Barça dopo un primo tempo in salita. Mentre la ques...

Inzaghi su Onana

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  Inzaghi: “Handanovic è un valore aggiunto, ha fatto la storia dell’Inter e con me in 15 mesi ha fatto molto bene. Onana ha dimostrato la cosa più difficile in un mese e mezzo, cioè di poter essere il titolare dell'Inter. Io personalmente ho sfidato Onana ed e' stato all'altezza del compito. Ovviamente non ha mai detto una parola fuori posto da quando e' qui all'Inter e inoltre a differenza di Radu, Onana ha un rapporto speciale con Handanovic. Lo rispetta molto e prende consigli, per me questo basta a farlo giocare titolare. Onana e' un ragazzo d'oro e rispetta molto il suo compagno. Oggi Handanovic ha fatto un bel discorso ai ragazzi prima della partita, ci tengo a precisare che Handanovic ha incitato molto Onana, le sue urla rimbombavano nel spogliatoio. L'emozione di Onana nel poter abbracciare finalmente i pali dell'Inter fu' tanta credetemi. Voglio dare fiducia a Onana e mi assumero' ogni responsabilita' sul ragazzo. Per il bene de...

L'opinione di papà Moratti

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  Bisogna vincere per risollevarsi. La ricetta è avere dentro di sé tanto orgoglio e voglia di giocare per una squadra conosciuta in tutto il mondo. Bisogna sentire il peso e la forza di dover difendere questa maglia. Siamo all’inizio, a metà campionato magari i problemi di adesso si risolvono. L’Inter è messa male ma le distanze sono ancora piccole. Abbiamo già regalato l’anno scorso il campionato al Milan, non vorremmo farlo per due volte di fila. Chi vince? E’ presto per dirlo, soprattutto con i Mondiali. L’Atalanta, che non ha partite internazionali, può trovarsi con facilità a lottare per lo scudetto, oltre al Napoli. Rafael Leao? Mi piace tantissimo, è un bravo ragazzo ed è una grande fortuna per il Milan averlo con sé. Situazione societaria? I giocatori e l’allenatore non diranno mai che sono condizionati dalla società, magari lo dicono tra di loro. Un po’ di condizionamento c’è sempre, perché parliamo di persone normali. Non conosco i conti dell’Inter né quelli della famigl...

La situazione Lukaku

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  Inter, Lukaku in soccorso. Oggi rientra in campo, con la Roma al centro dell’attacco Il centravanti ha recuperato dall'infortunio e ora avrà due settimane per ritrovare la condizione prima della ripresa contro la Roma Dopo la sosta per le nazionali, l'Inter ripartirà dalla delicata sfida contro l'Inter di Mourinho. Inzaghi potrà contare sul rientro di Lukaku che, quasi certamente, sarà al centro dell'attacco. Non risolverà tutti i problemi dell'Inter, ma il belga può aiutare a raggiungere la luce fuori dal tunnel "Romelu era stato ripreso a sorpresa per dare all’attacco una forza d’urto sconosciuta l’anno scorso. Inzaghi era semplicemente entusiasta all’idea di allenarlo e stava iniziando a usare a modo suo la palla di demolizione per buttar giù le difese avversarie. Il guaio al flessore della coscia sinistra, però, ha completamente cambiato il progetto di inserimento. Rom ha perso un mese prezioso, che sarebbe stato utilizzato per tornare al top della forma....

Andreazzoli su Asllani

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  Aurelio Andreazzoli su Asllani: “Se mi aspettavo che giocasse di più? No. Le dico di più: assolutamente no. Deve fare il suo percorso di crescita: è arrivato all’Inter, eh? Non è mica andato a giocare nella squadra del paese”. Andreazzoli: “Inzaghi ha fatto bene, l’ha usato come meglio credeva: davanti Asllani ha Marcelo Brozovic, dico Brozovic: non c’è bisogno che spieghi io di che giocatore stiamo parlando. E non solo Brozovic, se guardiamo bene”. Andreazzoli: “Kristjan è un ragazzo intelligente, ha grandi doti morali e difficilmente dice una parola fuori posto. Un ventenne che arriva all’Inter dopo aver dimostrato di meritare la SerieA”. Andreazzoli: “Ha già confermato di avere tutti i presupposti per giocare in quel campionato: corsa, intelligenza, applicazione. E anche carattere, certo.“ Andreazzoli: “Se uno si butta giù non arriva all’Inter. E se non avesse le palle... non l’avrei fatto giocare in SerieA, in un ruolo così importante”.

I ragionamenti di Marotta

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  Inter, Marotta: “Stesso andamento del secondo Conte. Ci riprenderemo. I dati…” Beppe Marotta, nella serata di ieri, è stato ospite dell'ex presidente nerazzurro Ernesto Pellegrini insieme ai campioni della Coppa Uefa del 1991. L'amministratore delegato nerazzurro si è soffermato anche sulla crisi dell'Inter attuale, mostrando grande fiducia: "Guardate – ha detto a tutti Marotta – che oggi l’Inter ha gli stessi punti che aveva nell’anno dello scudetto con Conte, e dopo sette giornate ha segnato tre gol in più e ne ha subiti 11 come allora, per cui sono convinto che dopo la sosta ci riprenderemo",riporta la Gazzetta dello Sport. fonte inter1908