Onana visto dalla rosea
Personalità, è questa la parola più adatta per descrivere André Onana e la sua prestazione di ieri sera al Camp Nou
Titolare, nella partita più importante dell'anno finora, davanti al pubblico che per anni ha sognato di far emozionare con le sue parate. Sì, perché André Onana è cresciuto nella cantera blaugrana, all'ombra del Camp Nou, prima di spostarsi ad Amsterdam e infine a Milano. Ieri però si è ritrovato a Barcellona da avversario, investito dalla fiducia di Inzaghi come peraltro nei precedenti big match di Champions.
Il camerunense ha risposto presente, offrendo solidità tra i pali, facendo ripartire l'Inter con un lancio millimetrico in occasione del clamoroso 3-2 di Gosens e motivando la squadra a più riprese. Si è fatto sentire a gran voce, quando i suoi erano sotto per 1-0, incitando i compagni e suonando la carica. Una vitale iniezione di grinta, per un Inter tutta cuore che ha strappato un punto d'oro al Barça dopo un primo tempo in salita.
Mentre la questione portieri continua a tenere banco in casa Inter, quindi, Onana lascia parlare il campo. Anche se nel post-partita, qualche sassolino dalle scarpe se lo toglie: "Non capisco perché si parli di inesperienza, ho giocato più di 300 partite e sono abituato a palcoscenici di questo calibro", le sue parole a Prime Video. Dopo un avvio di stagione tumultuoso, principalmente per via del contestato dualismo con il collega Handanović, il leone indomabile sta dando segnali importanti. Ruggendo, alla ricerca della titolarità. tratto dalla gazzetta dello sport

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