L'opinione di papà Moratti


 Bisogna vincere per risollevarsi. La ricetta è avere dentro di sé tanto orgoglio e voglia di giocare per una squadra conosciuta in tutto il mondo. Bisogna sentire il peso e la forza di dover difendere questa maglia. Siamo all’inizio, a metà campionato magari i problemi di adesso si risolvono. L’Inter è messa male ma le distanze sono ancora piccole.

Abbiamo già regalato l’anno scorso il campionato al Milan, non vorremmo farlo per due volte di fila. Chi vince? E’ presto per dirlo, soprattutto con i Mondiali. L’Atalanta, che non ha partite internazionali, può trovarsi con facilità a lottare per lo scudetto, oltre al Napoli. Rafael Leao? Mi piace tantissimo, è un bravo ragazzo ed è una grande fortuna per il Milan averlo con sé.
Situazione societaria? I giocatori e l’allenatore non diranno mai che sono condizionati dalla società, magari lo dicono tra di loro. Un po’ di condizionamento c’è sempre, perché parliamo di persone normali. Non conosco i conti dell’Inter né quelli della famiglia Zhang. Certamente quando sono arrivati erano messi meglio. Non ci sono problemi gravi, poi bisogna capire quali sono le intenzioni di Zhang. Se fosse costretto a vendere, la situazione peggiorerà ancora.
José può vincere lo scudetto? Non è facile. Anche se tenterà di fare il massimo possibile, ora non ha in mente di vincerlo. Col passare del tempo potrà arrivare a lottare per il tricolore. Conte è stato eccezionale, lo dimostra ancora adesso. L’Inter lo ha apprezzato. Ha fatto in modo che tutta la squadra giocasse per lui, ha un carattere fortissimo. Questo non toglie, che un allenatore con un carattere diverso non possa vincere. Inzaghi ha delle doti che possono metterlo in condizione di vincere. Tutta la società sta passando un momento difficile, l’importante è che non sia un alibi per i giocatori”.

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